Statuto

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STATUTO
TITOLO I- DENOMINAZIONE-SEDE

Art.1) E’ costituita in Trecate l’Associazione “Gruppo Trecatese Amici 52”,un’organizzazione non lucrativa d’utilità sociale (ONLUS) con sede in Via Seneca 2.
Art.2) L’Associazione ha sede in Trecate.

TITOLO II-SCOPI ED OGGETTO

Art.3) L’Associazione è apartitica, senza alcun indirizzo di carattere religioso, senza scopo di lucro e persegue i seguenti scopi:
a) Promuovere la formazione dei cittadini attraverso la migliore utilizzazione del tempo libero, nelle sue molteplici manifestazioni.
b) Sviluppare il servizio di volontariato nell’ambito della comunità di Trecate e non, finanziando con i propri ricavi le diverse attività.
c) Attuare tutte quelle forme d’attività dirette ad accrescere le capacità morali, intellettuali come ad esempio, artistiche, culturali, sportive, turistiche e ricreative.
d) Sollecitare lo svolgimento della vita associativa e favorire lo scambio d’idee, esperienze e conoscenze fra i soci.
L’Associazione s’ispira ai valori e principi umani che sono alla base dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo per il conseguimento di finalità. I valori e i principi sono: la mutualità, la solidarietà, la democraticità, l’impegno gratuito e lo spirito comunitario.

TITOLO III-SOCI

Art.4) Il numero dei soci è illimitato
La qualità di socio si perde:
a) Per dimissioni
b) Per decadenza
c) Per espulsione
– Le dimissioni debbono essere presentate per iscritto
– La decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo per morosità nel versamento delle quote associative per oltre un anno. Inoltre, senza giustificato motivo, non partecipi alla vita associativa per un’intero anno sociale.
– L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo per indegnità morale, o per comportamento contrario agli scopi dell’associazione.
– Sono valide le deliberazioni che abbiano riportato il voto favorevole di almeno i 2/3 dei componenti il Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo devono essere comunicate a mezzo lettera raccomandata all’interessato, il quale è tenuto in prima istanza a ricorrere soltanto al Collegio Arbitrale di cui infra.
Il mancato ricorso al Collegio Arbitrale entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, comporta l’accettazione della delibera. Nel caso di presentazione del ricorso l’efficacia della delibera resta sospesa sino alla relativa decisione.

Art.5) Gli appartenenti all’Associazione si distinguono in :
Soci fondatori ed equiparati, ordinari e onorari.

Art.6) I soci fondatori sono i soci firmatari del presente Statuto.

– Gli equiparati sono i soci che da oltre otto anni ininterrottamente fanno parte del sodalizio.
– I nuovi soci, denominati ordinari, dovranno per essere tali, fare richiesta al Presidente in carica, e vagliata dal Consiglio Direttivo per il benestare, con maggioranza dei 2/3 più uno.
– I soci onorari saranno nominati dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’assemblea o del Presidente con la stessa maggioranza del 2° comma dell’art.6.
– Un socio dopo aver dato adesione personale e spontanea, può essere nominato onorario dal Consiglio Direttivi su richiesta dell’Assemblea o del Presidente con la stessa maggioranza del 2° comma dell’art.6.

Art.7) Ogni socio dovrà versare annualmente la quota associativa stabilita dall’Assemblea dei soci.
Dovrà osservare lo statuto e le delibere assunte dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo.
Dovrà contribuire al perseguimento degli scopi sociali partecipando all’attività nelle forme e nei modi stabiliti dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, prestando la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza alcun fine di lucro anche indiretto.

TITOLO IV- RISORSE ECONOMICHE

Art.8) Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) Dalle quote sociali
b) Dai contributi ed erogazioni dello Stato e dei privati
c) Dai proventi derivanti dallo svolgimento delle attività sociali.
Il patrimonio sociale è costituito:
1) da beni mobili e immobili
2) da donazioni, lasciti e successioni.

TITOLO V- ESERCIZIO SOCIALE- BILANCIO E RELAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO – DESTINAZIONE DEGLI UTILI

Art.9) L’anno sociale e l’esercizio finanziario decorrono dal 1° Gennaio al 31 Dicembre .
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione de bilancio ed alla redazione della relazione sull’andamento della gestione sociale. La relazione deve inoltre esprimere una fondata valutazione sulla pertinenza dell’attività svolta dall’Associazione rispetto alle finalità.

Art.10) Nessun utile potrà essere distribuito ai soci, l’eventuale eccedenza attiva del bilancio deve essere destinata non meno del 20% al fondo di riserva ordinario, il rimanente al fondo di riserva indivisibile.

TITOLO VI- ORGANI SOCIALI

Art.11) Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea ( ordinaria e straordinaria).
– Il consiglio Direttivo
Le cariche elettive sono gratuite.

Art.12) Alle assemblee dell’Associazione possono partecipare i soci fondatori, ordinari e onorari.
La convocazione dell’Assemblea Ordinaria deve avvenire entro il 30 Settembre di ogni anno. La convocazione deve essere inviata per iscritto almeno 10 giorni prima della data fissata per l’assemblea e nella quale si deve far menzione dell’ordine del giorno.
La convocazione dell’Assemblea straordinaria, oltre che deliberata dal Consiglio Direttivo, può essere richiesta da almeno i due terzi dei soci. In quest’ultimo caso la richiesta scritta dovrà essere inviata al Presidente proponendo l’ordine del giorno.
L’assemblea straordinaria dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni dal ricevimento della suddetta richiesta. In ogni caso fatto salvo la normativa del codice civile in materia.

Art.13) L’assemblea ordinaria si riterrà regolarmente costituita in I° convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci: sarà regolarmente costituita in II° convocazione da indirsi almeno un’ora dopo, quale sia il numero dei soci intervenuti.

Art.14) L’assemblea straordinaria si riterrà regolarmente costituita in I° convocazione con la presenza di almeno i due terzi degli aventi diritto, in II° convocazione almeno la metà più uno degli aventi diritto. In II° convocazione non è possibile deliberare modifiche statutarie, o scioglimento dell’Associazione.

Art.15) Qualora il Presidente dell’Associazione non potesse provvedere alla convocazione dell’Assemblea ordinaria o straordinaria nei termini prescritti, i soci potranno rivolgersi al Vice-Presidente e al Segretario del Consiglio Direttivo i quali provvederanno direttamente alla convocazione dell’assemblea in termine di giorni quindici dalla richiesta.

Art.16) Non sono ammesse deleghe.

Art.17) L’assemblea nomina tra i soci presenti:
– Un Presidente
– Un Segretario
In ogni assemblea si dovrà redigere un verbale che sarà sottoscritto dal Presidente dell’assemblea stessa e dal Segretario.

Art.18) I compiti dell’assemblea sono:
a) approvare la relazione morale e tecnica sull’attività dell’anno sociale;
b) eleggere, alle scadenze prescritte, il Presidente dell’Associazione e gli altri componenti del Consiglio Direttivo;
c) approvare i programmi dell’attività da svolgere e le relative modifiche;
d) determinare le quote sociali;
e) decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno di sottoporre e su quelle proposte dai soci;
f) approvare i bilanci, consuntivi e preventivi sottoposti dal Consiglio Direttivo

Art.19) Le delibere dell’assemblea ordinaria dovranno essere approvate con la maggioranza della metà più uno dei votanti e quelle di competenza dell’Assemblea Straordinaria con la maggioranza dei due terzi dei votanti.

Art.20) L’associazione è retta ed amministrata dal Consiglio Direttivo formato da un Presidente, un Vice-Presidente e da sette Consiglieri eletti dall’assemblea ordinaria, delegati alle varie attività sociali. Il Presidente, il Vice-Presidente ed almeno tre Consiglieri dovranno essere eletti fra la lista dei soci fondatori, ed equiparati. Gli equiparati sono i soci che da oltre otto anni ininterrottamente fanno parte del sodalizio. Due Consiglieri potranno essere eletti fra tutti i soci ordinari che abbiano da almeno tre anni ininterrottamente fatto parte dell’Associazione. I restanti due consiglieri potranno essere eletti fra tutti i soci ordinari regolarmente iscritti all’atto della votazione.
Il Consiglio Direttivo rimarrà in carica per due anni e potrà essere rieletto. Approvato all’unanimità dai presenti.

Art.21) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni semestre su convocazione del Presidente.
Esso potrà riunirsi straordinariamente ogni qual volta il Presidente lo riterrà opportuno o quando ne sarà fatta richiesta da almeno la metà del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei votanti, in caso di parità di voti, l’argomento votato verrà stralciato e ridiscusso in una successiva seduta del Consiglio per ulteriori approfondimenti. Nel caso permanga la parità prevale la parte cui aderisce il Presidente. Le adunanze sono valide quando vi intervenga la maggioranza del Consiglio Direttivo in carica. La norma di valutazione potrà essere palese o segreta, ad insindacabile giudizio del Presidente.

Art.22) Il Consiglio Direttivo:
a) Predispone il bilancio preventivo, consuntivo e patrimoniale da sottoporre all’assemblea dei soci, la relazione annuale e tecnica dell’attività sociale e i programmi dell’attività da svolgere.
b) Stabilisce la data dell’assemblea ordinaria da indirsi almeno una volta l’anno e convoca l’assemblea straordinaria ogni qual volta lo reputi necessario, sia essa richiesta dai soci o dallo stesso Direttivo.
c) Esegue le delibere dell’assemblea e cura gli affari d’ordinaria amministrazione.
d) Predispone i regolamenti interni per l’ordinamento dell’attività sociale e relative modifiche da sottoporre all’assemblea ordinaria.
e) Approva i programmi tecnici e organizzativi dell’associazione.
f) Amministra il patrimonio sociale e decide di tutte le questioni sociali.
g) Decide sulla suddivisione del flusso finanziario alle varie associazioni volontaristiche per scopi umanitari e sociali.
h) Ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuno per l’attuazione delle finalità dell’Associazione.

Art.23) Il presidente è il rappresentante legale dell’Associazione a lui solo spetta il potere di firma.

Art.24) Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nel caso d’assenza o d’impedimento.

Art.25) Il Consigliere-Segretario dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo, redige e conserva i verbali delle riunioni, ordina il funzionamento dell’Associazione, cura la tenuta dei libri sociali.

Art.26) Il Consigliere-Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione secondo le delibere del Consiglio Direttivo e particolarmente tiene la cassa sociale e ne è responsabile di fronte al consiglio. La carica di Tesoriere sarà affidata a tutti gli effetti al Presidente in carica.

TITOLO VII-SCIOGLIMENTO

Art.27) La durata dell’Associazione è illimitata. L’associazione non potrà sciogliersi che per voto dell’assemblea straordinaria, appositamente convocata, con il voto di almeno tre quarti dei soci iscritti.
Art.28) In caso di scioglimento dell’Associazione i beni della medesima saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti sul territorio ai sensi dell’art.5 punto 4 della legge 266/91.

TITOLO VIII- CONTROVERSIE

Art.29) Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, con esclusione d’ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea; essi giudicheranno ex bono et equo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

TITOLO IX- DISPOSIZIONI GENERALI

Art.30) Il presente statuto approvato dall’assemblea dei soci fondatori il giorno 12 Aprile 1992 deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le disposizioni di legge in materia e quanto stabilito dagli Organi Competenti.
Letto, approvato, sottoscritto.

I SOCI FONDATORI.