Progetto: Il ponte dei Bambini

LA SCUOLA MATERNA PARITARIA “ASILO INFANTILE F.LLI RUSSI DI TRECATE” 

in collaborazione con il :

GRUPPO TRECATESE AMICI 52

presenta il Progetto : IL PONTE DEI BAMBINI

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Il ponte dei bambini

LA SCUOLA MATERNA PARITARIA

“ASILO INFANTILE F.LLI RUSSI DI TRECATE”

 

Visti i gravi disagi ed i complessi riflessi sociali scaturiti dai recenti eventi sismici che hanno colpito il “Centro Italia” a far data dal 24 agosto u.s. ad oggi;

Considerati i principi enunciati dall’art. 29 lettere a), b), c), d), e) della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991;

Visto l’art. 2 del proprio Statuto che promuove l’educazione fisica morale ed intellettuale dei bambini di Trecate di età compresa tra i 3 e 6 anni,

PROMUOVE

L’iniziativa di utilità sociale denominata:

 

“IL PONTE DEI BAMBINI”

 

Il progetto trova ispirazione dell’omonimo racconto di Max BOLLIGER: sulla riva sinistra e sulla riva destra di un fiume abitano due famiglie di contadini. Fra le famiglie non scorre buon sangue, l’invidia e la scontentezza portano a frequenti litigi, fino a quando, i contadini e le loro mogli si lanciano sassi da una riva all’altra. Un giorno, quando le acque del fiume si sono abbassate, i bambini lo attraversano saltando sugli stessi sassi lanciati dai genitori. Così fanno ogni dì a mezzogiorno si vedono, giocano insieme e raccontano le storie della riva destra e della riva sinistra. I bambini riportano i racconti ai propri genitori. Purtroppo la pioggia fa risalire il livello del fiume ed i bambini sono costretti a separarsi. I contadini vedendo la tristezza dei loro figli riflettono e decidono di costruire “un ponte bellissimo fatto ad arco come l’arcobaleno che il sole disegna nel cielo dopo i temporali”.

Il racconto propone innumerevoli spunti di riflessione, l’invidia e la scontentezza descritti nella favola rappresentano il rischio di reagire con freddezza, superficialità e disinteresse ai tragici fatti di cronaca legati al sisma; la pioggia è il disagio, il dramma del terremoto vissuto dai bambini.

Ora che la pioggia è scesa, abbiamo voluto cercare i bambini dell’altra riva che, fino a qualche giorno prima, condividevano con i bambini di questa scuola programmi, abitudini e giovialità.

Il 24 agosto 2016 i locali storici della scuola materna paritaria “Lelio e Innocenzina Rossi”, siti in P.zza San Domenico a Spoleto, sono stati dichiarati inagibili. Dopo quella prima scossa, i bambini delle tre sezioni si sono visti cancellare un pezzo della loro quotidianità, della loro vita, della loro felicità ogni volta che la terra ha tremato.

Il progetto “IL PONTE DEI BAMBINI” si pone  un doppio obiettivo:

  • costituzione di un programma educativo partecipato dalle due scuole materne paritarie che favorisca la condivisione di esperienze di racconti tra i bambini di Trecate ed i loro compagni di Spoleto. Lo scopo è di condividere i valori di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidale umanità così come auspicato dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia;
  • offrire alla scuola materna paritaria “Lelio e Innocenzina Rossi” di Spoleto una serie di aiuti, concreti e tangibili che servano a restituire ai bambini di Spoleto, un posto tranquillo e sicuro dove continuare a crescere. Primo fra questi l’organizzazione e la sovvenzione della tradizionale festa di Natale.

 

Proprio come nella favola di Bolliger, chiediamo ai genitori dei “nostri” bambini ed idealmente a tutta la città di Trecate, di costruire un ponte fatto di aiuti, di idee e progetti che consenta ai piccoli della scuola F.lli Russi di raggiungere i bambini i Spoleto.

Chiediamo all’Amministrazione Comunale di concedere il patrocinio a questo progetto e di farsi portavoce presso i commercianti e le associazioni locali dell’iniziativa proposta.

Riponiamo la nostra fiducia in chi crede sia doveroso lasciare ai nostri figli un esempio da seguire. Come ente morale questo istituto non può offrire che speranza, una tela bianca su cui i nostri concittadini, molti dei quali cresciuti tra le mura di questo stesso asilo, sapranno di certo dipingere con i colori dei loro ricordi di fanciullo: “un ponte bellissimo fatto ad arco come l’arcobaleno che il sole disegna nel cielo dopo i temporali”.


 

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