Progetto “52…Cuore per Trecate”  

 

DefibrillatoreCAB

 

Si è svolta lunedì 16 gennaio 2017, la conferenza stampa di presentazione del progetto “52…Cuore per Trecate”, promosso dal Gruppo Trecatese Amici 52 Onlus di Trecate, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Il progetto è finalizzato a migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini, collocando sul territorio, nei luoghi di maggiore frequentazione, 6 defibrillatori, con più punti di primo intervento e soccorso, in caso di emergenza cardiologica.

“Il progetto – spiega il Sindaco Binatti – è stato da subito accolto con grande entusiasmo dall’Amministrazione Comunale, anche perché il desiderio di migliorare il benessere e la qualità della vita di tutti i cittadini trecatesi era contenuto nelle nostre linee programmatiche”.

“Gli apparecchi – prosegue Binatti – saranno collocati nei pressi delle scuole e in piazza Cavour, oltre a una postazione mobile che seguirà la pattuglia degli Agenti di Polizia Municipale. Nel 2017, si prevede di completare la copertura della città, con ulteriori 6 defibrillatori.”

Il protocollo tra le parti ha durata 4 anni, con possibilità di rinnovo.

“La scelta di collocare i defibrillatori esternamente agli edifici – prosegue l’Assessore ai servizi Sociali Giorgio Capoccia – è determinata dal garantire l’accessibilità a chiunque ne abbia bisogno.  Ad oggi, alcune società sportive sono dotate di apparecchi, che si trovano però all’interno, pertanto, non fruibili nei momenti in cui i centri sono chiusi al pubblico”.

“Quando il progetto andrà a regime, – conclude Capoccia – riusciremo a garantire una buona copertura di tutto il territorio trecatese, con 1 apparecchio ogni 1.500 abitanti e Trecate, città cardioprotetta.”.

“I defibrillatori donati al comune – spiega Giancarlo Antonietti, Presidente del Gruppo Amici 52 Onlus – consentono di essere utilizzati anche da chi non ha il patentino. Gli apparecchi sono dotati di un sistema GPS, con controllo remoto h. 24, 365 giorni l’anno, in collegamento con una centrale operativa”.

“Utilizzando l’apparecchio – prosegue Antonietti – parte immediatamente la chiamata al 118, oltre che una procedura guidata per facilitare l’utente nell’utilizzo. Chiedo il supporto agli organi di stampa per sensibilizzare la cittadinanza ad utilizzare questi strumenti, anche attraverso la partecipazione ai corsi di formazione che verranno attivati”.

“Il progetto presentato dal Gruppo Amici 52 – spiega il dottor. Daniele Giaime, presidente del Centro Servizi per il Territorio delle province di Novara e del Vco – è meritevole sotto tutti i profili, ed è stato quello che ha ottenuto il maggior punteggio nel bando promosso da C.S.T , proprio per la completezza e replicabilità delle buone prassi che mette in atto questa iniziativa. Il Centro Servizi ha scelto di finanziare la formazione specifica; 25 volontari del Gruppo Amici 52  saranno a breve in grado di utilizzare correttamente i DAE e si auspica che anche all’interno delle scuole e dei pubblici servizi, si individuino volontari da formare”.

La presentazione si è conclusa con la spiegazione tecnica di Luca del Ponte, volontario del 118 e responsabile del primo intervento del Gruppo Amici 52, che ha fornito informazioni sul primo soccorso e mostrato la semplicità di funzione dell’apparecchio, grazie al sistema “control you”, che guida al corretto utilizzo.

Grazie alla donazione del cinque per mille dei cittadini trecatesi, il Gruppo Amici 52 ha potuto finanziare l’acquisto degli apparecchi, per i quali il comune si farà carico delle manutenzioni sempre con le risorse del cinque per mille dell’irpef.


 Come salvare una persona con il Defibrillatore :

 

Come salvare un  ragazzino con il Defibrillatore :

 





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Alcune Normative che disciplinano l’Uso del Defibrillatore :                    1.   IL Decreto Balduzzi

                                                                                                                             2.  Legge 120 del 3 Aprile 2001

                                                                                                                             3.  D G R 2 febbraio 2015, n. 16-979

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