Biodiversità e corridoi biologici del Parco del Ticino

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Biodiversità e corridoi biologici del Parco del Ticino

Category : Comunicati Stampa , Eventi

Biodiversità e corridoi biologici del Parco del Ticino

Prosegue la proposta culturale dell’associazione Gruppo Trecatese Amici 52 nell’ambito del progetto “1 Palco.52 Emozioni” con un argomento che riguarda la nostra comunità trecatese e più precisamente il nostro bel fiume Ticino.

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La Comunità Europea ha sviluppato una propria strategia per la conservazione della biodiversità basata su un approccio di rete ecologica. La rete denominata Natura 2000 prevede l’individuazione in ogni Paese membro di Siti di Importanza Comunitaria ed il collegamento tra questi siti. È necessario pertanto che il Sistema Nazionale delle Aree Naturali Protette sia integrato nella rete europea, al fine di rendere entrambi più efficaci. Uno dei principali valori della biodiversità è il mantenimento degli equilibri negli ecosistemi in conseguenza della capacità della componente vivente di automantenersi in uno stato stabile.

In territori fragili dal punto di vista idrogeologico la presenza di aree con ecosistemi naturali e seminaturali contribuisce significativamente ad impedire l’evoluzione verso forme degradate. Altrettanto importante è la funzione degli ecosistemi per il contenimento degli eventi alluvionali delle aree umide perifluviali. Il restauro e la conservazione di questi ambienti possono contribuire in modo determinante ad affrontare un problema non secondario del paese. La destinazione di territori a fini di protezione idrogeologica è per altro già prevista nella legislazione del settore (aree a vincolo idrogeologico forestale, servitù idrauliche), e le aree protette finalizzate ne costituiscono una logica evoluzione.

Le componenti biotiche garantiscono anche altre importantissime funzioni ecosistemiche, quali il riciclo dei nutrienti, contribuendo quindi in modo determinante a contenere o risolvere i problemi dell’inquinamento. La realizzazione di veri e propri ecosistemi tampone, quali le zone umide per la fitodepurazione, può diventare un’ulteriore misura di conservazione a scopi plurimi del patrimonio biologico.

L’integrazione della tutela della biodiversità nella pianificazione del territorio si articola in due linee di azioni: la definizione di un sistema nazionale di aree protette e corridoi biotici che costituiscano le “Linee fondamentali di assetto del territorio” così come previste dalla Legge Quadro sulle Aree Naturali Protette, e l’integrazione delle misure di protezione della biodiversità nelle politiche di pianificazione di settore, strettamente connessa con la piena attuazione della procedura di Valutazione dell’Impatto Ambientale. Alla base di entrambe le linee di attività è la messa a punto di uno strumento conoscitivo del patrimonio biologico che ne valuti inoltre la consistenza, lo stato di conservazione, il valore, la sensibilità e la vulnerabilità agli impatti antropici.

Se vorrete approfondire nel dettaglio il tema molto importante per il nostro ecosistema, vi invitiamo all’Auditorium Marika Invernizzi Venerdì 29 marzo alle ore 21,00 dove il dr. Benedetto Franchina del Parco del Ticino ci esporrà in modo più approfondito il tema.

                                                                              Gruppo Trecatese Amici 52 – Amici della Fotografia