Riflessioni Centenario Prima guerra Mondiale

  • -

Riflessioni Centenario Prima guerra Mondiale

Category : Senza categoria

Nel maggio 2016 la nostra amica e socia Margherita Lodroni, in un incontro casuale, mi informò che stava preparando un grande progetto dal titolo “Appuntamento con la Storia” e con vivo entusiasmo mi indicò la traccia che stava seguendo. Ascoltai con molto interesse e senza nessuna titubanza l’avevo invitata a procedere nella stesura del progetto suggerendole di coinvolgere anche l’amministrazione comunale per iniziare un percorso che potesse portare ad un concreto sviluppo del progetto stesso. Come Presidente del Gruppo Trecatese Amici 52 onlus gli avevo inoltre manifestato anche la possibilità in caso di necessità di partecipare in modo tangibile con un contributo definito nel corso di successiva assemblea.Copertina libro

Ci sono vari motivi per commemorare la “Grande Guerra” di cui ricorre il centenario. Un impegno civile orientato in senso pacifista: ricordare l’ecatombe fratricida dei soldati, in molti casi sepolti l’uno accanto all’altro nei cimiteri di guerra e l’esperienza drammatica della popolazione civile. Nella ricorrenza del centenario della Grande Guerra, il Governo Italiano aveva promosso una serie di eventi il cui principio ispiratore era il recupero della memoria storica, da condurre anche attraverso la riscoperta, il restauro e la valorizzazione di luoghi, dei monumenti e dei “paesaggi commemorativi” che sono stati teatro di eventi civili e militari.  Il lavoro di Margherita vuole collegare la storia locale a quella nazionale per indurre la popolazione e le giovani generazioni a riflettere sulla tragedia di quella guerra e di ogni guerra; il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado in un percorso didattico che trasmettesse alle giovani generazioni il significato dell’evento bellico, anche nell’ottica della costruzione di una rinnovata identità europea; richiamare adulti e giovani ai valori costruttivi e di fraternità della pace; far conoscere documenti ritrovati negli archivi e foto d’epoca.

Per la realizzazione del progetto, l’ideatrice si è trovata nella necessità di richiedere alla nostra Associazione non solo collaborazione, ma anche il contributo per poter disporre di una sala adatta alla proiezione, al commento e all’accoglienza del pubblico trecatese, dai rappresentanti dei Comuni che furono ospitati a Trecate durante la Grande Guerra, dei numerosi rappresentanti d’arma invitati. A tal proposito è stato utilizzato il salone della Scuola F.lli Russi che già dota di tutte le apparecchiature necessarie di strumenti tecnologici, luci, video e audio, e il personale competente al loro utilizzo.

Abbiamo dunque a che fare con un quadro composito di motivazioni eterogenee, a cui bisogna aggiungere l’elemento di una memoria oramai senza ricordo, perché non è più possibile attingere alle testimonianze di coloro che hanno avuto esperienza diretta della Grande Guerra. Margherita con questo lavoro è riuscita a raccogliere e raccontare con documenti veritieri, memorie di storia effettivamente vissuta, con tutte le sue complessità e ambiguità.

L’anniversario dello scoppio della Prima guerra mondiale dovrebbe coinvolgere tutti in una grande riflessione, in particolare sull’inutilità della guerra stessa, che non solo non ha risolto i problemi dell’Europa, ma ha contribuito a peggiorarne la situazione. Importante il contenuto alla valorizzazione della cultura nazionale e della memoria popolare, attraverso il recupero di storie, documenti ed oggetti relativi alla vita della città di Trecate, oltre a organizzare convegni e pubblicazioni.

Margherita dalle ricerche in Archivio Comunale e Parrocchiale inerenti al periodo della Grande Guerra, ha potuto verificare che nei primi del Luglio 1915 arrivarono a Novara novecentosettanta profughi provenienti dai territori occupati da campi di battaglia. Trecate fu uno dei Comuni che aderì alla richiesta della Prefettura per la loro accoglienza. L’8 Luglio 1915 giunsero a Trecate quarantacinque profughi provenienti dalle terre occupate. Furono prima ospitati nelle scuole e, in seguito, all’Oratorio maschile dove operavano i Padri Giuseppini. Da un elenco ritrovato in Archivio Comunale, datato fine 1918, i profughi censiti a Trecate risultavano 166.

Siamo nell’ultima fase del progetto, l’Associazione è più vicina che mai alla sua socia ed ancora una volta collaborerà per quanto necessario a completare questo ambizioso progetto che consideriamo un valore per tutta la nostra comunità.

Il Presidente
Giancarlo Antonietti

                  ⇒  Articolo Bollettino Trecatese

                 ⇒  Locandina Presentazione Libro